Quando si parla di ipnosi, il pensiero corre generalmente a

quegli spettacoli visti in teatro o in televisione, in cui un

uomo con gli occhi sbarrati e fiammeggianti emette seccamente

ordini assurdi e un povero spettatore vaga su e giu' per il

palcoscenico chiocciando come una gallina. L'ipnosi

terapeutica, a parte l'evidente falsita' di alcuni di questi

spettacoli, NON e' nulla di tutto cio'. Generalmente,

infatti, nel corso di tali sedute, non e' assolutamente

necessario che il paziente perda la coscienza e il controllo

della situazione; di solito anzi si lascia la piena

coscienza, in modo da ottenere migliore collaborazione e da

diminuire l'ansia che chiunque proverebbe affidandosi ad uno

sconosciuto senza poter esercitare alcun controllo. A parte

quindi alcuni sintomi tipici della trance ipnotica, il

paziente puo' addirittura non rendersi conto di essere stato

ipnotizzato. Questo problema assillo' anche Freud che

pratico' l'ipnosi per un certo periodo, finche' non si

stanco' di spiegare sempre che non era necessario perdere

coscienza e che si trattava "di un sonno speciale". L'ipnosi

non e' perdita di coscienza ma accesso ad un livello di

coscienza superiore. Nello stato di trance ipnotica

l'operatore (medico o psicologo) puo' comunicare direttamente

con l'inconscio "saltando" le censure imposte dalla

coscienza, che si distrae seguendo i discorsi, a volte

apparentemente privi di senso, dell'ipnotista. Questi

discorsi sono di solito a due livelli: un primo livello,

palese, che incoraggia, suggerisce, sostiene, informa la

mente cosciente, un secondo livello che si esprime in modo

criptico, mediante simbolismi, metafore, e che si rivolge

alle strutture mentali profonde. In questo modo si opera non

mediante il comando, ma mediante il "convincimento profondo"

del soggetto.

L'ipnositerapia si rivolge percio' soprattutto ai soggetti

affetti da disturbi psicosomatici o comunque aggravati da

fattori psichici (anche se diversi studiosi ne hanno sotenuto

l'utilita' anche in malattie tipicamente organiche). Il primo

campo d'azione sono percio' le condizioni di stress e

disturbi correlati: insonnia, ansia, fobie, cefalea, coliti,

ulcere, impotenza o eiaculazione precoce da stress ecc.; e'

indubbiamente utilissima nei casi di immaturita' del

carattere, timidezza. Puo' essere un efficacissimo

coadiuvante nel tabagismo o nell'obesita', in quanto aiuta a

spezzare il circolo vizioso delle abitudini inveterate. A

volte e' utile utilizzare l'ipnosi in collaborazione con

altre psicoterapie per superare delle situazioni di "impasse"

e facilitare la psicoterapia stessa. Le sedute di ipnosi

durano circa 45-60 minuti e devono essere ripetute a distanza

di alcuni giorni (in genere settimanalmente); la durata

complessiva del ciclo varia dalle 3-4 sedute nei casi

semplici a 10-20 nei casi piu' complicati, interessanti

problemi gravi e profondi.